Il modello di Tutoring come evoluzione strutturale dello studio professionale
Uno dei limiti storici della consulenza professionale tradizionale risiede nella sua natura episodica. L’intervento del professionista, nella prassi più diffusa, è spesso attivato in risposta a un evento: la chiusura del bilancio, una scadenza fiscale, una richiesta della banca, una criticità ormai emersa. Questo modello, pur essendo stato a lungo funzionale, mostra oggi evidenti segni di inadeguatezza di fronte a un contesto economico e finanziario caratterizzato da maggiore volatilità , selettività del credito e crescente complessità gestionale.
Negli ultimi anni, infatti, la gestione dell’impresa ha assunto una dimensione sempre più dinamica. Le decisioni non si esauriscono in momenti puntuali, ma si distribuiscono lungo l’intero esercizio, richiedendo un monitoraggio costante delle variabili economiche e finanziarie. In questo scenario, il ruolo dello studio professionale è chiamato a evolvere: non più solo interprete ex post dei risultati, ma presidio continuativo dei processi di governo aziendale.
È in questo quadro che alcuni studi aderenti a Plus Alliance hanno scelto di adottare un modello di Tutoringstrutturato, trasformando la consulenza da intervento occasionale a accompagnamento sistematico.
I limiti della consulenza “a chiamataâ€
La consulenza episodica presenta un limite strutturale: interviene quando il problema è già visibile. In ambito finanziario, tuttavia, le criticità raramente emergono all’improvviso. Squilibri di liquidità , tensioni sui flussi di cassa, deterioramento del rapporto tra debito e capacità di rimborso sono processi graduali, che diventano evidenti solo quando hanno già prodotto effetti rilevanti.
In questo contesto, il professionista che opera esclusivamente su richiesta del cliente rischia di trovarsi in una posizione reattiva, chiamato a spiegare fenomeni già accaduti piuttosto che a prevenirli. Questo non solo riduce l’efficacia della consulenza, ma espone lo studio a un ruolo marginale nei momenti decisionali più delicati.
Il mutato contesto economico e finanziario
L’evoluzione del sistema bancario e finanziario ha accentuato questa criticità . La crescente attenzione agli indicatori prospettici, la centralità dei flussi di cassa e la selettività del credito richiedono un monitoraggio continuo delle dinamiche aziendali. Non è più sufficiente presentare un bilancio corretto; è necessario dimostrare, nel tempo, la coerenza tra gestione operativa, struttura finanziaria e capacità di sostenere il debito.
In questo scenario, il valore della consulenza risiede sempre meno nella risposta puntuale e sempre più nella capacità di presidiare l’evoluzione dell’impresa. È proprio questa esigenza che ha spinto alcuni studi Plus Alliance a ripensare il proprio modello operativo.
La scelta del Tutoring come modello di presidio
Il Tutoring non rappresenta una semplice estensione temporale della consulenza tradizionale, ma un cambio di paradigma. Esso si fonda sull’idea che l’impresa debba essere accompagnata lungo l’intero ciclo gestionale, attraverso un confronto periodico e strutturato sulle principali variabili economico-finanziarie.
Nel modello adottato dagli studi Plus Alliance, il Tutoring si articola in incontri programmati, analisi ricorrenti e aggiornamento costante degli indicatori chiave. Il focus non è sull’evento straordinario, ma sulla normalità gestionale: come stanno evolvendo i flussi di cassa, quali segnali emergono dalla struttura finanziaria, quali decisioni possono essere anticipate per evitare criticità future.
L’integrazione del Tutoring nel lavoro dello studio
Dal punto di vista operativo, l’introduzione del Tutoring ha comportato una riorganizzazione del rapporto tra studio e cliente. La consulenza non si concentra più in pochi momenti dell’anno, ma si distribuisce in modo coerente e continuativo. Questo consente allo studio di pianificare il lavoro con maggiore razionalità e al cliente di percepire un supporto costante, non legato all’emergenza.
Gli strumenti di analisi finanziaria, già utilizzati in fase di bilancio, diventano parte integrante del presidio periodico. Indicatori come la dinamica dei flussi di cassa, l’evoluzione dell’indebitamento e la sostenibilità finanziaria vengono monitorati nel tempo, consentendo allo studio di intervenire con maggiore tempestività e precisione.
Gli effetti sul rapporto professionale
Uno degli effetti più significativi del modello di Tutoring riguarda la qualità del rapporto con il cliente. La consulenza continuativa rafforza il legame fiduciario, spostando la percezione del professionista da “fornitore di adempimenti†a partner di governo. Il cliente non si rivolge più allo studio solo per risolvere un problema, ma per orientare le proprie decisioni.
Questo cambiamento ha anche un impatto rilevante sul posizionamento dello studio. La continuità del rapporto consente di valorizzare il capitale informativo accumulato nel tempo, migliorando la qualità delle analisi e la credibilità delle valutazioni espresse. In un contesto competitivo sempre più selettivo, questo rappresenta un fattore distintivo di primaria importanza.
La lettura Paoletty: il Tutoring come infrastruttura della consulenza evoluta
Dal punto di vista metodologico, il Tutoring rappresenta l’infrastruttura su cui si innesta una consulenza finanziaria realmente efficace. Non è lo strumento a fare la differenza, ma la continuità dell’osservazione e la coerenza dell’approccio. All’interno di Plus Alliance, il Tutoring consente agli studi di integrare le proprie competenze tradizionali con una lettura finanziaria più profonda, senza snaturare il ruolo professionale.
Il valore del modello risiede nella sua capacità di trasformare la consulenza in un processo, riducendo l’improvvisazione e aumentando la qualità delle decisioni. In questo senso, il Tutoring non è un servizio aggiuntivo, ma una modalità di esercizio della professione più coerente con le esigenze attuali delle imprese.
Conclusione
L’evoluzione della consulenza professionale passa oggi dalla capacità di presidiare il tempo, non solo l’evento. In un contesto economico caratterizzato da incertezza e selettività , la consulenza episodica mostra tutti i suoi limiti, mentre il Tutoring si afferma come modello di riferimento per gli studi che intendono rafforzare il proprio ruolo.
L’esperienza degli studi Plus Alliance dimostra che è possibile passare da una logica reattiva a una logica di governo, trasformando la consulenza in un accompagnamento continuo e strutturato. È in questa continuità che si costruisce, oggi, il vero valore della professione.
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