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🇮🇹La legge di conversione del DL 175/2025: Transizione 5.0, agrivoltaico e Golden Power tra razionalizza

2026-01-23 18:07

Redazione PAOLETTY

✅ LETTURE DELL'ECONOMIA,

🇮🇹La legge di conversione del DL 175/2025: Transizione 5.0, agrivoltaico e Golden Power tra razionalizzazione degli incentivi e tutela della sicurezza economica

1. Inquadramento normativo e ratio dell’interventoCon la legge 15 gennaio 2026, n. 4, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2026 ed

1. Inquadramento normativo e ratio dell’intervento

Con la legge 15 gennaio 2026, n. 4, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2026 ed entrata in vigore il 21 gennaio 2026, il legislatore ha convertito, con modificazioni, il decreto-legge 175/2025, recante misure urgenti per l’attuazione del Piano Transizione 5.0 e per lo sviluppo delle energie rinnovabili, nonché disposizioni in materia di poteri speciali dello Stato.

L’intervento si colloca in un momento di riposizionamento strategico della politica industriale italiana, nel quale la leva agevolativa non viene più concepita come strumento espansivo generalizzato, ma come meccanismo selettivo, orientato a:

indirizzare gli investimenti verso obiettivi coerenti con le traiettorie europee di decarbonizzazione e digitalizzazione;

evitare sovrapposizioni e duplicazioni di benefici;

rafforzare il presidio pubblico su settori ritenuti strategici per la sicurezza economica nazionale.

La legge di conversione conferma questa impostazione, introducendo chiarimenti e irrigidimenti che incidono direttamente sulla programmazione finanziaria delle imprese e sulla valutazione di bancabilità degli investimenti.

2. Credito d’imposta Transizione 5.0 e divieto di cumulo: il principio di unicità dell’incentivo

Uno dei profili centrali della legge n. 4/2026 riguarda il credito d’imposta Transizione 5.0, introdotto per sostenere investimenti che combinano digitalizzazione dei processi produttivi ed efficientamento energetico.

La norma conferma espressamente il divieto di cumulo con il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali “ordinariâ€, rafforzando un orientamento già emerso in fase applicativa.

Il divieto non ha una portata meramente formale, ma risponde a una precisa logica sistemica: il legislatore intende affermare il principio di unicità del beneficio agevolativo rispetto al singolo investimento, evitando che la stessa spesa possa generare più vantaggi fiscali concorrenti.

Dal punto di vista operativo, ciò implica che:

la scelta del regime agevolativo diventa una decisione ex ante, da assumere già in fase di progettazione dell’investimento;

l’errata qualificazione del bene o dell’intervento può determinare la decadenza dal beneficio o il recupero del credito;

la valutazione dell’incentivo non può essere disgiunta dalla struttura finanziaria complessiva del progetto, inclusi tempi di realizzo, profilo dei flussi di cassa e impatto sul DSCR.

In questo contesto, la Transizione 5.0 si configura non come incentivo “aggiuntivoâ€, ma come strumento di selezione qualitativa degli investimenti, riservato a operazioni in grado di dimostrare un effettivo salto tecnologico ed energetico.

3. Agrivoltaico: prevalenza agricola e tecnologie avanzate come requisiti sostanziali

Sul fronte delle energie rinnovabili, la legge di conversione interviene in modo significativo sulla disciplina dell’agrivoltaico, chiarendo e irrigidendo i criteri di ammissibilità.

La norma ribadisce che l’accesso agli incentivi è subordinato alla prevalenza dell’attività agricola, che deve risultare:

effettiva e continuativa;

non meramente strumentale alla realizzazione dell’impianto energetico.

Viene così rafforzato il concetto di continuità colturale, intesa non come mera presenza formale di coltivazioni, ma come reale mantenimento della funzione produttiva agricola del suolo.

Accanto a ciò, il legislatore richiede l’impiego di tecnologie avanzate, quali:

moduli fotovoltaici elevati o rotanti;

sistemi di monitoraggio e gestione basati su agricoltura digitale;

soluzioni tecnologiche idonee a garantire la compatibilità tra produzione agricola ed energetica.

Il messaggio è chiaro: l’agrivoltaico incentivato non è un compromesso, ma un modello integrato di sviluppo, nel quale l’energia rinnovabile è funzionale alla valorizzazione dell’attività agricola e non alla sua sostituzione.

Dal punto di vista finanziario e autorizzativo, questo approccio impone una progettazione multidisciplinare, che tenga insieme profili agronomici, tecnologici, economici e regolatori.

4. Golden Power: estensione ai settori finanziario, bancario e assicurativo

Particolarmente rilevante è l’estensione dei poteri speciali (Golden Power) ai settori:

finanziario,

bancario,

assicurativo.

La legge n. 4/2026 amplia l’ambito soggettivo di applicazione, riconoscendo che la stabilità finanziaria e il controllo degli asset strategici non si esauriscono nei comparti industriali tradizionali.

Tuttavia, l’estensione è accompagnata da una significativa precisazione: l’esercizio dei poteri speciali è subordinato alle valutazioni preliminari delle autorità europee di vigilanza, in un’ottica di coordinamento multilivello.

Questo equilibrio normativo risponde a una duplice esigenza:

tutelare la sicurezza economica nazionale;

evitare che l’intervento statale si traduca in un ostacolo generalizzato agli investimenti legittimi, in particolare quelli transfrontalieri.

Per operatori finanziari e investitori, ciò comporta un innalzamento del livello di complessità regolatoria, che rende imprescindibile una lettura preventiva degli effetti delle operazioni straordinarie sotto il profilo autorizzativo e strategico.

5. Implicazioni sistemiche per imprese e investitori

Nel loro insieme, le disposizioni della legge di conversione del DL 175/2025 delineano un quadro coerente: l’agevolazione pubblica e l’intervento statale non sono più strumenti neutri, ma leve di governo delle scelte economiche.

Le imprese sono chiamate a:

integrare la normativa agevolativa nella programmazione finanziaria di medio periodo;

valutare l’impatto delle scelte incentivanti sulla sostenibilità economico-finanziaria;

dimostrare, anche verso il sistema bancario, la coerenza tra investimento, flussi di cassa e struttura del debito.

In questo scenario, la competenza tecnica non può limitarsi alla conoscenza della norma, ma deve tradursi in capacità di lettura sistemica.

6. Il ruolo dei servizi PAOLETTY nella lettura e gestione delle nuove misure

Le novità introdotte dalla legge n. 4/2026 confermano che Transizione 5.0, agrivoltaico e Golden Power non sono temi isolati, ma parti di un unico disegno che incide sulla governance finanziaria dell’impresa.

È in questo contesto che si collocano i servizi PAOLETTY:

Financial Vision®, per inquadrare le misure agevolative all’interno di una strategia economico-finanziaria coerente;

Agevol@, per l’analisi tecnica delle agevolazioni e la loro integrazione con la struttura dell’investimento;

ABC Report®, per tradurre le scelte agevolative in indicatori leggibili, sostenibili e dialoganti con il credito;

Business Planning, per costruire progetti bancabili e compatibili con i nuovi vincoli normativi.

La normativa cambia, ma il punto resta lo stesso: non è l’incentivo che crea valore, è la capacità di governarlo.

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